C. Ponzetto


IL RECETTORE MET NELLO SVILUPPO DEL MUSCOLO E NELLA TUMORIGENESI.



Il laboratorio studia da anni la coppia ligando-recettore HGF-Met. HGF (Hepatocyte Growth Factor) è un fattore dir crescita che si comporta come un potente mitogeno per epatociti maturi, ma ha anche un effetto proliferativo su numerose cellule epiteliali. Inoltre è in grado di causare una transizione epitelio-mesenchima, promuovendo la rottura delle giunzioni cellula-cellula e stimolando la motilità cellulare. Il suo recettore, Met è una tirosina cinasi transmembrana, di cui si conosce una controparte oncogenica, Tpr-Met.

Il nostro laboratorio ha fornito una spiegazione molecolare del meccanismo d’azione del recettore, identificando due radicali di tirosina critici che mediano la trasduzione del segnale(1). Il ruolo di queste due tirosine è stato confermato anche in vivo mediante la produzione di topi geneticamente modificati in cui le due tirosine sono state mutate(2). L’analisi del fenotipo di questi embrioni (che è risultato uguale a quello dei topi knock out per Met o HGF) ha contribuito a chiarire la funzione della coppia HGF/Met nello sviluppo della placenta, del fegato e, in particolare, del muscolo (vedi figura). HGF e il suo recettore Met mediano la formazione dei muscoli degli arti, del diaframma, della punta della lingua e della parete del corpo. Questi muscoli, detti ipoassiali, originano da precursori che esprimono Met, localizzati originariamente nella regione ventro-laterale del miotomo. HGF, interagendo con il suo recettore, ne promuove la delaminazione e migrazione nell’abbozzo dell’arto. Abbiamo successivamente prodotto altri topi geneticamente modificati che esprimono mutanti “trasduzionali” del recettore. L’analisi del loro fenotipo ci ha consentito di collegare singole vie trasduzionali a specifiche risposte biologiche(3). Inoltre, uno di questi mutanti, vitale, ci ha permesso di indagare il ruolo di Met nello sviluppo del cervelletto(4), che avviene in periodo post-natale. Quest’analisi ha dimostrato un difetto di sviluppo cerebellare, associato ad un deficit comportamentale, rivelando così un nuova funzione essenziale di HGF-Met.

Sviluppo del muscolo scheletrico (in blu) in un embrione di controllo (a sin.) e in un embrione esprimente una forma
   mutata di Met. La perdita di funzione di Met compromette lo sviluppo dei muscoli appendicolari e della parete del corpo.

Met è stato trovato attivato per mutazione in un raro tipo di cancro umano, il carcinoma papillifero del rene. Il recettore è stato anche trovato attivato per overespressione in vari carcinomi e sarcomi. Data la sua capacità di promuovere crescita e invasività cellulari, si ritiene quindi che possa essere coinvolto in numerosi tipi di cancro, e in particolare, che possa contribuire alla progressione al fenotipo metastatico. Per questo motivo Met è considerato un valido bersaglio per lo sviluppo di un farmaco mirato alla sua inibizione. Diversi laboratori hanno esplorato varie strategie sperimentali per inibire il recettore. Noi abbiamo dimostrato che un analogo dell’ATP, già noto per la sua capacità di inibire il recettore Trk, è anche un buon inibitore di Met(5). Recentemente abbiamo ottenuto risultati incoraggianti con un suo derivato, attivo in vivo e somministrabile per via orale, che è stato in grado di far regredire tumori Met-mediati in topi nudi. Nel laboratorio è in via di allestimento un modello transgenico “regolabile” di melanomagenesi Met-mediata. Questo modello dovrebbe consentirci di chiarire il ruolo di Met nella metastasi. Sarà inoltre un miglior strumento, rispetto ai topi nudi, per testare l’efficacia di potenziali farmaci anticancro basati sull’inibizione di Met.

Il gruppo di ricerca è formato da:



Sede dei Laboratori: Dipartimento di Anatomia, Farmacologia e Medicina Legale, Università di Torino.

Email: carola.ponzetto@unito.it

Pubblicazioni principali.

1. C. Ponzetto, A. Bardelli, Z. Zhen, F. Maina, P. dalla Zonca, S. Giordano, A. Graziani, G. Panayotou and P.M. Comoglio A MULTIFUNCTIONAL DOCKING SITE MEDIATES SIGNALING AND TRANSFOR¬MATION BY THE HEPATOCYTE GROWTH FACTOR/SCATTER FACTOR RECEPTOR FAMILY. Cell 77, 261-271, 1994

2. F. Maina, F. Casagranda, E. Audero, A. Simeone, P.M. Comoglio, R. Klein and C. Ponzetto UNCOUPLING OF GRB2 FROM THE MET RECEPTOR IN VIVO REVEALS COMPLEX ROLES IN MUSCLE DEVELOPMENT. Cell 87, 531-542, 1996

3. F. Maina, G. Panté, F. Helmbacher, R. Andres, A. Porthin, A.M. Davies, C. Ponzetto, R. Klein COUPLING MET TO SPECIFIC PATHWAYS RESULTS IN DISTINCT DEVELOPMENTAL OUTCOMES. Molecular Cell 7, 1293-1306, 2001

4. A. Ieraci, P. E. Forni and C. Ponzetto A VIABLE HYPOMORPHIC SIGNALING MUTANT OF THE MET RECEPTOR REVEALS A ROLE FOR HGF IN POSTNATAL CEREBELLAR DEVELOPMENT Proc. Natl. Acad. Sci. 99, 15200-15205, 2002

5. A. Morotti, S. Mila, P. Accornero, E. Tagliabue and C. Ponzetto K252A INHIBITS THE ONCOGENIC PROPERTIES OF MET, THE HGF RECEPTOR. Oncogene 21, 4885-4893, 2002