ANALISI DEL RUOLO DEL FATTORE DI TRASCRIZIONE STAT3 NELLA TRASFORMAZIONE E PROGRESSIONE TUMORALE E NELLE MALATTIE AUTO-IMMUNITARIE.
I fattori di trascrizione appartenenti alla famiglia degli STAT (Signal Transducers and Activators of Transcription)
sono pedine fondamentali nel mediare il segnale e le funzioni di citochine, interferoni e fattori di crescita in quanto
vengono attivati a valle di specifici recettori. STAT3 e' il principale mediatore delle funzioni della famiglia
di citochine correlate all'IL-6, ma la sua attivazione e' causata da molte altre citochine e fattori di crescita tanto che,
a differenza degli altri membri della famiglia STAT, l' inattivazione del suo gene porta a letalita' embrionale precoce.
In particolare, Stat3 si e' rivelato avere importanti funzioni anti-infiammatorie nei monociti-macrofagi, in quanto media
gli effetti anti-infiammatori dell'IL-10.
STAT3 e' considerato un oncogene, essendo costitutivamente attivato in molti tumori primari e linee tumorali, dove la sua
inattivazione conduce ad arresto della proliferazione delle cellule tumorali e a morte cellulare per apoptosi. Inoltre,
recentemente si e' dimostrato come l'attivazione di Stat3 sia nelle cellule tumorali che nelle cellule dendritiche induca
anergia del sistema immunitario, contribuendo cosi' alla crescita incontrollata del tumore.
Noi siamo interessati ad approfondire la comprensione del ruolo molecolare di STAT3 in diversi fenomeni biologici, con
particolare riferimento ai fenomeni legati alla trasformazione, crescita e invasivita' tumorale, in particolare del tumore
alla mammella, e alla regolazione dell'infiammazione e dei fenomeni auto-immunitari. Abbiamo generato diversi ceppi di topi
mutanti condizionali che mancano di Stat3 in diversi tessuti, nonche' topi in cui l'allele codificante STAT3 e' stato
sostituito con una forma mutante costitutivamente attiva (STAT3C). Lo scopo finale di questi progetti e' quello di acquisire
sufficienti informazioni sul ruolo di STAT3 nella trasformazione tumorale e nell'infiammazione al fine di sviluppare nuove
strategie diagnostiche e terapeutiche per malattie neoplastiche e infiammatorie/auto-immunitarie.
Di seguito sono riportati i piu' recenti risultati ottenuti dal laboratorio.
1) STAT3 nel tumore alla mammella.
Abbiamo analizzato il ruolo di STAT3 nell'insorgenza e progressione dei tumori alla mammella utilizzando sia modelli animali
tipo "perdita di funzione", in cui il gene codificante STAT3 e' stato inattivato, sia modelli tipo "acquisizione di funzione",
tramite l'espressione di una forma di STAT3 costitutivamente attiva. Nel primo caso, abbiamo dimostrato che STAT3 non e'
necessario per l'insorgenza e la progressione dei tumori causati dall'espressione dell'oncogene attivato di ratto NeuT, ma la
sua presenza e' invece richiesta per la formazione di metastasi (Barbieri et al., Molecular Carcinogenesis 2010). Queste
conclusioni sono state confermate ed estese dall'osservazione che topi STAT3C esprimenti l' oncogene NeuT sviluppano tumori
mammari piu' precoci ed aggressivi di quelli esprimenti solo la forma normale di STAT3 (Barbieri et al., Cancer Res. 2010).
Le cellule tumorali NeuT,STAT3C sono risultate essere molto piu' aggressive, dimostrando molto maggiore capacita' di migrare,
invadere una matrice circostante e dare luogo a metastasi in vivo. Abbiamo anche potuto identificare alcuni geni bersaglio di
STAT3, e in particolare dimostrato che cten, un membro della famiglia delle tensine finora solo riportato mediare la migrazione
a valle del recettore dell'EGF, e' attivato a valle di STAT3 costitutivamente attivo e media almeno parte del fenotipo invasivo
di queste cellule.
2. Ruolo metabolico di STAT3 nei tumori
Analizzando fibroblasti primari Stat3C/C abbiamo dimostrato che Stat3 costitutivamente attivo esercita una forte influenza sul
metabolismo mitocondriale inducendo il cosiddetto effetto Warburg, cioe' un metabolismo del glucosio basato principalmente sulla
glicolisi aerobica, una caratteristica condivisa dalla grande maggioranza delle cellule tumorali (Demaria et al., Aging 2010).
Questa osservazione ha imprtanti implicazioni sia per spiegare il motivo per cui circa il 70% dei tumori primari presenti STAT3
costitutivamente attivo e dipenda da STAT3 per la crescita e /o sopravvivenza, sia dal punto di vista terapeutico, suggerendo
che strategie terapeutiche mirate a inibire STAT3 unitamente alla glicolisi potrebbero risutare molto efficaci in un gran numero
di tumori di diverso tipo e origine.
3. Ruolo di STAT3 nella miocardite autoimmune.
Topi omozigoti per l'allele costitutivamente attivo STAT3C muoiono attorno alle 5 settimane di vita per una forma di miocardite
autoimmune. Lo sviluppo della miocardite e' dovuto all'azione costitutiva di STAT3 sia in cellule ematopoietiche che in cellule
appartenenti a tessuti solidi. In particolare, abbiamo potuto dimostrare che STAT3 svolge un ruolo patologico a livello
dell'induzione della produzione della proteina del complemento C3 da parte del fegato. In effetti neutralizzando C3 si ottiene
una forte diminuzione dell'incidenza e gravita' della miocardite. Questa osservazione suggerisce che STAT3 attivato impropriamente
possa intervenire nell'insorgenza della miocardite autoimmune, e probabilmente piu' in generale delle malattie autoimmunitarie.
L'analisi dei geni la cui espressione e' alterata prima e dopo l'insorgenza della miocardite e' in corso, allo scopo di individuare
geni bersaglio di STAT3 coinvolti nella patogenesi della miocardite. In parallelo, stiamo analizzando campioni di pazienti affetti
da miocardite autoimmune per stabilire un parallelo tra il modello murino e la malattia umana.
Sede dei Laboratori: Dipartimento di Genetica, Biologia e Biochimica,
Universita' di Torino
Email: valeria.poli@unito.it
Il Gruppo di ricerca e' composta da:
Pubblicazioni principali.
Alonzi T., Maritano D., Gorgoni B., Rizzuto G., Libert C.,
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2001
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Schneider, M, Balligand, J-L, Desjardins F, Ansari, A, Struman, I, Nguyen, NQ,
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